Allenamento
// venerdì 7 maggio 2010 // Nessuno ha detto // Frammenti, Riflessi
(continua…)
"filosofo. poeta. veggente nelle profondità dell'anima. acrobata sul filo delle parole, inventore di mondi, esploratore di vite. mago.
e questo è quanto c'è da sapere, e non è ancora niente."
- lapitzi -
// venerdì 7 maggio 2010 // Nessuno ha detto // Frammenti, Riflessi
// mercoledì 10 marzo 2010 // Nessuno ha detto // Frammenti, Riflessi
Sempre più spesso mi capita di pensare che se mi togliessero ogni cosa di quelle che faticosamente ho conquistato, o semplicemente acquisito, ricevuto, preso, trovato, se mi dessero un’occasione per spogliarmene, per togliermele di dosso, di liberarmene, lo farei.
Con dolore, certo, ma con il piacere di ritrovarmi uomo. Con un enorme sospiro di sollievo.
Cesserei di essere schiavo delle mie qualità, dei miei talenti.
finalmente libero finalmente nudo finalmente vivo
// martedì 16 febbraio 2010 // Nessuno ha detto // Frammenti, dell'Altro
Avevamo immaginato, ognuno a suo modo, uno scorrere del Tempo e della nostra vita comune, certamente diverso da questo.
Tu Maestro ed io allievo di un’Arte che non si può insegnare: vivere.
Ricordo le mattine prive di catene e di obblighi, un sole pieno su luoghi in cui i pomeriggi avrebbero visto intrecciarsi storie, vite, parole, sussulti di una umanità destinata a ridurre con il tempo i propri orizzonti, a rinvangare la propria esistenza per trovarvi ancora tracce di fertilità mentre l’ultima stagione buona lascia posto al prossimo inverno; la si poteva osservare dall’alto, attenderne l’odore, mentre mi muovevo con sicurezza nel tuo mondo, sentendo tra le mani le redini della mio divenire.
Attendevo che tutto e tutti venissero a me, (continua…)
// giovedì 21 gennaio 2010 // Nessuno ha detto // Frammenti, Riflessi, dell'Altro
A volte mi perdo.
Perdo il filo dei pensieri, il filo del discorso, il filo logico di quello che stavo facendo.
e cado in un incanto
Cristallizzato in un limbo sordo.
Poi con le dita cerco a ritroso il filo trovando quello affilato della realtà.
e sanguino
// martedì 19 gennaio 2010 // 1 ha detto // Frammenti
Quello di cui sento fortemente il bisogno è l’odore delle fronde umide di rugiada e l’intenso sentore della laboriosità della corteccia. Di boschi in prossimità di valli immerse nella natura e avvolte –protette– da minacce di nebbie, cieli bianchi di gelo e terra fredda. Ho voglia dell’intimità di una casa che sia di nessuno, senza odori caratterizzanti ma piena solo dell’empatia degli occasionali occupanti. Ho voglia di fumo nero e fiamme di camino, di scoppiettii e calore, di abbracci e mani sincere da stringere. Voglia di vino rosso, lingue sciolte e gambe incrociate su divani e tappeti, di occhi immersi in pensieri e domande e risate fragorose. Voglia di storie da raccontare ed ascoltare. Libri da divorare e cibi da assaporare. Ho voglia di silenzi sospesi e pensieri rivolti a domani. Ho voglia di vita.
// lunedì 18 gennaio 2010 // 2 hanno detto // Frammenti, dell'Altro
Ogni cosa è ricerca di equilibrio.
Ogni fase della vita, dalla prima manifestazione al suo termine è un lungo camminare sulla fune tesa.
Siamo perennemente divisi tra un estremo ed il suo contrario. Precari, straziati, tormentati. Guardiamo ad un orizzonte interrogandoci sul suo opposto. Eternamente combattuti tra azione e verbo, solitudine e acclamazione, tra passione e morale, desiderio ed etica, vizio e virtù. (continua…)
// venerdì 8 gennaio 2010 // 1 ha detto // Frammenti, dell'Altro
E dopo, Continueremo a filosofare, giacché nasciamo apposta per questo, e ancorché sia sul vuoto, A che pro, io non lo so, Allora perché, Perché la filosofia ha bisogno tanto della morte come delle religioni, se filosofiamo è perché sappiamo che moriremo, monsieur de montaigne aveva già detto che filosofare è imparare a morire.
Le intermittenze della morte – José Saramago
Tracciare un proprio ritratto su questa terra. Un qualcosa che susciti in quelli a venire un sussulto, una sensazione, o un piccolo disagio. (continua…)