ho scritto di ‘identikit’

Allenamento

// venerdì 7 maggio 2010 // Nessuno ha detto // Frammenti, Riflessi

Corre veloce sullo sfondo.
Non riesco a raccogliere pensieri.
A fare spazio tra le cose che ti danno la sensazione di partecipare a questa vita, a questo mondo.
Con le sue frenesie, le attività, la necessità incontrollata di riempire e saturare ogni parentesi, ogni anfratto, mettendo moltiplicatori elevando esponenzialmente
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Finalmente

// mercoledì 10 marzo 2010 // Nessuno ha detto // Frammenti, Riflessi

Sempre più spesso mi capita di pensare che se mi togliessero ogni cosa di quelle che faticosamente ho conquistato, o semplicemente acquisito, ricevuto, preso, trovato, se mi dessero un’occasione per spogliarmene, per togliermele di dosso, di liberarmene, lo farei.

Con dolore, certo, ma con il piacere di ritrovarmi uomo. Con un enorme sospiro di sollievo.

Cesserei di essere schiavo delle mie qualità, dei miei talenti.

finalmente libero finalmente nudo finalmente vivo

Talento

// giovedì 4 marzo 2010 // Nessuno ha detto // Frammenti, dell'Altro

Disegnare, è la cosa più primitiva di cui io sia capace.
L’ultimo appiglio. Il primo approdo.
È qualcosa di viscerale, gutturale, profondo, di aderente all’anima come una pellicola di pelle, nervi e arterie.

Disegno per vomitare, espellendo quello che mi fa male, che mi sta uccidendo. Per esorcizzarlo, trovarlo li davanti agli occhi, inchiodato su un foglio,

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Parole

// mercoledì 3 febbraio 2010 // Nessuno ha detto // Frammenti, Riflessi, dell'Altro

Come voler raccogliere sassi a piene mani e toccare con la punta delle dita il fondo del contenitore.
Così avverto le mie parole. Dure, ruvide, poche.
Ritrovo parte di ciò che ho perduto perdendo ciò che faticosamente dolorosamente avevo ritrovato.

essere il tutto di ogni cosa

Non sono in debito d’ossigeno eppure l’aria nei polmoni mi spinge in superficie e cerco qualunque cosa capace di ancorarmi ancora a questo fondo.

devo saziarmi gli occhi dei dettagli di questo abisso

E manco a me stesso, come un traditore ad una promessa.

Necessità e virtù

// mercoledì 19 novembre 2008 // Nessuno ha detto // Riflessi

Non credo che qualcuno sentisse il bisogno di questo blog a parte me.

E credo che in fondo neanch’io ne senta veramente il bisogno. Certamente non di un blog.
E se tecnicamente lo è, probabilmente non lo è nelle intenzioni o nei fatti.

Il bisogno che ho è quello di riaffermare me stesso davanti ai miei occhi.
È di scoprire in questo viaggio cosa ne è rimasto di me; quanto la nostalgia possa essere un collante efficace ad una identità che ancora mi appartiene o se è solamente un ulteriore fardello da portare con se.

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