ho scritto di ‘deliri’

Finalmente

// mercoledì 10 marzo 2010 // Nessuno ha detto // Frammenti, Riflessi

Sempre più spesso mi capita di pensare che se mi togliessero ogni cosa di quelle che faticosamente ho conquistato, o semplicemente acquisito, ricevuto, preso, trovato, se mi dessero un’occasione per spogliarmene, per togliermele di dosso, di liberarmene, lo farei.

Con dolore, certo, ma con il piacere di ritrovarmi uomo. Con un enorme sospiro di sollievo.

Cesserei di essere schiavo delle mie qualità, dei miei talenti.

finalmente libero finalmente nudo finalmente vivo

Fili

// giovedì 21 gennaio 2010 // Nessuno ha detto // Frammenti, Riflessi, dell'Altro

A volte mi perdo.
Perdo il filo dei pensieri, il filo del discorso, il filo logico di quello che stavo facendo.

e cado in un incanto

Cristallizzato in un limbo sordo.
Poi con le dita cerco a ritroso il filo trovando quello affilato della realtà.

e sanguino

In guardia

// martedì 24 novembre 2009 // 2 hanno detto // Riflessi

È così. Quando si perde una battaglia e si rimane feriti nel profondo. Quando si è colti alle spalle mentre nessuna minaccia sembrava incombente. Quando l’accidente giunge speronando il corso normale della propria esistenza e l’incidente è incomprensibilmente più tragico in proporzione alla causa. Quando l’anima, la percezione, la ragione, il pensiero, la forza, lo spirito e tutte quelle sfaccettature che tratteggiano la natura di un uomo vengono spinte nel baratro senza luce. Messe in un sacco e spinte giu. Neanche la luce dell’ingannevole (continua…)

Cinque anni.

// martedì 20 gennaio 2009 // Nessuno ha detto // dell'Altro

Cinque anni da qui. Uno spazio temporale. Una parentesi tra la prima e la quarta di copertina. Un battito di ciglia che resti fermo come le ali a riposo di una farfalla. Una linea tracciata tra due punti qualsiasi dell’universo. Un bisogno assurdo, impossibile, inconcedibile, eppure proprio per questo urgente.

Ho bisogno di cinque anni. Cinque anni attraverso i quali perdermi. Cinque anni in cui possedere il recinto di quattro pareti nascoste da file elegantemente impilate di libri. Libri di cui ignorare il titolo ma assaporarne la consistenza. Far scorrere tra (continua…)