ho scritto di ‘anima’

Don(‘t)

// martedì 16 febbraio 2010 // Nessuno ha detto // Frammenti, dell'Altro

Avevamo immaginato, ognuno a suo modo, uno scorrere del Tempo e della nostra vita comune, certamente diverso da questo.
Tu Maestro ed io allievo di un’Arte che non si può insegnare: vivere.
Ricordo le mattine prive di catene e di obblighi, un sole pieno su luoghi in cui i pomeriggi avrebbero visto intrecciarsi storie, vite, parole, sussulti di una umanità destinata a ridurre con il tempo i propri orizzonti, a rinvangare la propria esistenza per trovarvi ancora tracce di fertilità mentre l’ultima stagione buona lascia posto al prossimo inverno; la si poteva osservare dall’alto, attenderne l’odore, mentre mi muovevo con sicurezza nel tuo mondo, sentendo tra le mani le redini della mio divenire.
Attendevo che tutto e tutti venissero a me, (continua…)

Parole

// mercoledì 3 febbraio 2010 // Nessuno ha detto // Frammenti, Riflessi, dell'Altro

Come voler raccogliere sassi a piene mani e toccare con la punta delle dita il fondo del contenitore.
Così avverto le mie parole. Dure, ruvide, poche.
Ritrovo parte di ciò che ho perduto perdendo ciò che faticosamente dolorosamente avevo ritrovato.

essere il tutto di ogni cosa

Non sono in debito d’ossigeno eppure l’aria nei polmoni mi spinge in superficie e cerco qualunque cosa capace di ancorarmi ancora a questo fondo.

devo saziarmi gli occhi dei dettagli di questo abisso

E manco a me stesso, come un traditore ad una promessa.

Equilibrista

// lunedì 18 gennaio 2010 // 2 hanno detto // Frammenti, dell'Altro

Ogni cosa è ricerca di equilibrio.
Ogni fase della vita, dalla prima manifestazione al suo termine è un lungo camminare sulla fune tesa.

Siamo perennemente divisi tra un estremo ed il suo contrario. Precari, straziati, tormentati. Guardiamo ad un orizzonte interrogandoci sul suo opposto. Eternamente combattuti tra azione e verbo, solitudine e acclamazione, tra passione e morale, desiderio ed etica, vizio e virtù. (continua…)

Pronto?

// venerdì 8 gennaio 2010 // 1 ha detto // Frammenti, dell'Altro

E dopo, Continueremo a filosofare, giacché nasciamo apposta per questo, e ancorché sia sul vuoto, A che pro, io non lo so, Allora perché, Perché la filosofia ha bisogno tanto della morte come delle religioni, se filosofiamo è perché sappiamo che moriremo, monsieur de montaigne aveva già detto che filosofare è imparare a morire.

Le intermittenze della morte – José Saramago

Tracciare un proprio ritratto su questa terra. Un qualcosa che susciti in quelli a venire un sussulto, una sensazione, o un piccolo disagio. (continua…)

Libero

// martedì 15 dicembre 2009 // 3 hanno detto // Frammenti, dell'Altro

Sto leggendo un libro. Un libro pieno di speculazioni intellettuali.
Io non amo le speculazioni intellettuali. È come dedicare un’attenzione minuziosa ai dettagli per prepararsi ad uscire e poi rimanere tutta la sera e la notte che segue a rimirarsi davanti lo specchio.
E invece bisogna uscire. Prima o poi si deve infilare l’aria nelle narici.
Odorarla la notte, capirla, sedurla, succhiarla e lasciare dentro di lei la tua impronta, con tutti i dettagli che hai preparato. Lasciarle fare la sua parte.

Sto leggendo un libro. In cui si parla della teoria dei pesci (continua…)

Necessità e virtù

// mercoledì 19 novembre 2008 // Nessuno ha detto // Riflessi

Non credo che qualcuno sentisse il bisogno di questo blog a parte me.

E credo che in fondo neanch’io ne senta veramente il bisogno. Certamente non di un blog.
E se tecnicamente lo è, probabilmente non lo è nelle intenzioni o nei fatti.

Il bisogno che ho è quello di riaffermare me stesso davanti ai miei occhi.
È di scoprire in questo viaggio cosa ne è rimasto di me; quanto la nostalgia possa essere un collante efficace ad una identità che ancora mi appartiene o se è solamente un ulteriore fardello da portare con se.

(continua…)