<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>s.Co(i)nvolto &#187; Frammenti</title>
	<atom:link href="http://www.m3rl1n0.com/category/frammenti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.m3rl1n0.com</link>
	<description>della Vita e dell'Altro</description>
	<lastBuildDate>Fri, 24 Feb 2012 19:46:31 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>L&#8217;inganno</title>
		<link>http://www.m3rl1n0.com/2012/02/24/linganno/</link>
		<comments>http://www.m3rl1n0.com/2012/02/24/linganno/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 19:46:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>m3rl1n0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Frammenti]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessi]]></category>
		<category><![CDATA[inganno]]></category>
		<category><![CDATA[menzogna]]></category>
		<category><![CDATA[pioggia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.m3rl1n0.com/?p=298</guid>
		<description><![CDATA[Dapprima è come una pioggia lieve su una terra riarsa.
Il tuo canto è propiziatorio. 
Rinfresca, verdeggia, rigenera desideri e alimenta speranze. 
È benedetta. 
Aumenta di intensità, ci si copre di più, si cammina a testa bassa. 
&#8220;Servirà per domani perché la terra non sia più spaccata. È un sacrificio necessario&#8221;.
La menzogna. 
Si accumula elettricità e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dapprima è come una pioggia lieve su una terra riarsa.</p>
<p><em>Il tuo canto è propiziatorio. </em></p>
<p>Rinfresca, verdeggia, rigenera desideri e alimenta speranze. </p>
<p><em>È benedetta. </em></p>
<p>Aumenta di intensità, ci si copre di più, si cammina a testa bassa. </p>
<blockquote><p>&#8220;Servirà per domani perché la terra non sia più spaccata. È un sacrificio necessario&#8221;.</p></blockquote>
<p><em>La menzogna. </em></p>
<p>Si accumula elettricità e passano i giorni senza che vi sia schiarita sotto quel cielo di pioggia battente. L&#8217;unica luce scaturisce dai lampi, echi di tuoni confondono giorni e notti. L&#8217;acqua è un muro, un&#8217;area senza confini, priva di poli. Uno spettacolo affascinante di una maledizione naturale, la vaga coscienza di essere la scintilla di un incendio d&#8217;acqua che non puoi più arrestare.<br />
Quando le ossa sono gelide, il respiro affannato dalla troppa umidità, ogni cosa è avviluppata in un panno zuppo, pervasa da una maledizione liquida.<br />
Poi termina. D&#8217;improvviso.<br />
Le orecchie tese allo scroscio assente ritornano di suoni di torrenti d&#8217;acqua che trascinano via avanzi di ieri e idee di domani; melodie ritmiche e asincrone di fardelli di gocce riversate in terra. </p>
<p><em>È come se tutto fosse sospeso. </em></p>
<p>Si misurano i vuoti mentre gli occhi si abituano al nuovo spettacolo di devastazione lasciato. La marea porta via ogni cosa. Non resta nulla, se non altra pioggia che riga le guance. Tutto quello che era prima va ricostruito e prima ancora ricordato.<br />
Sofferenza e memoria per seminare quella terra nuovamente arida.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.m3rl1n0.com/2012/02/24/linganno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Allenamento</title>
		<link>http://www.m3rl1n0.com/2010/05/07/allenamento/</link>
		<comments>http://www.m3rl1n0.com/2010/05/07/allenamento/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 May 2010 17:27:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>m3rl1n0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Frammenti]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessi]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[identikit]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[suggestioni]]></category>
		<category><![CDATA[tempo]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.m3rl1n0.com/?p=273</guid>
		<description><![CDATA[
Corre veloce sullo sfondo.
Non riesco a raccogliere pensieri.
A fare spazio tra le cose che ti danno la sensazione di partecipare a questa vita, a questo mondo.
Con le sue frenesie, le attività, la necessità incontrollata di riempire e saturare ogni parentesi, ogni anfratto, mettendo moltiplicatori elevando esponenzialmente ogni argomento, ogni azione, per dargli un apparente valore, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste">
<div id="_mcePaste">Corre veloce sullo sfondo.</div>
<div id="_mcePaste">Non riesco a raccogliere pensieri.</div>
<div id="_mcePaste">A fare spazio tra le cose che ti danno la sensazione di partecipare a questa vita, a questo mondo.</div>
<div id="_mcePaste">Con le sue frenesie, le attività, la necessità incontrollata di riempire e saturare ogni parentesi, ogni anfratto, mettendo moltiplicatori elevando esponenzialmente<br /><span id="more-273"></span> ogni argomento, ogni azione, per dargli un apparente valore, un plausibile sostegno. Per rendergli dignità che non ha.</div>
<p></p>
<div><em>non riesco a mettere a fuoco i miei pensieri o a dargli fuoco per scaldarmi un pò</em></div>
<div><em><br />
</em></div>
<div id="_mcePaste">Ad ordinare le parole che mi vengono incontro come fari nella notte. Illuminano per un secondo e poi ancora buio. Ancora notte. Ancora freddo.</div>
<div id="_mcePaste">Cerco di allenarmi di nuovo all&#8217;esistenza, osservando ed ammirando chi la gioca con disinvoltura. Come un bambino che tiene stretto il suo pallone osserva incantato il proprio mito palleggiare con la disinvoltura e l&#8217;eleganza di una danza, così io guardo agli altri per riscoprire la leggerezza dell&#8217;esistere.</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.m3rl1n0.com/2010/05/07/allenamento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sintonie</title>
		<link>http://www.m3rl1n0.com/2010/04/01/sintonie/</link>
		<comments>http://www.m3rl1n0.com/2010/04/01/sintonie/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 20:30:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>m3rl1n0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Frammenti]]></category>
		<category><![CDATA[sintonie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.m3rl1n0.com/2010/02/10/sintonie/</guid>
		<description><![CDATA[Vivo il disturbo di una sintonia fine regolata in assenza di una sensibile manualità e padronanza dei gesti. 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vivo il disturbo di una sintonia fine regolata in assenza di una sensibile manualità e padronanza dei gesti. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.m3rl1n0.com/2010/04/01/sintonie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Finalmente</title>
		<link>http://www.m3rl1n0.com/2010/03/10/finalmente/</link>
		<comments>http://www.m3rl1n0.com/2010/03/10/finalmente/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 17:48:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>m3rl1n0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Frammenti]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessi]]></category>
		<category><![CDATA[commedianti]]></category>
		<category><![CDATA[coscienza]]></category>
		<category><![CDATA[deliri]]></category>
		<category><![CDATA[identikit]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[suggestioni]]></category>
		<category><![CDATA[talento]]></category>
		<category><![CDATA[uomo]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.m3rl1n0.com/?p=265</guid>
		<description><![CDATA[Sempre più spesso mi capita di pensare che se mi togliessero ogni cosa di quelle che faticosamente ho conquistato, o semplicemente acquisito, ricevuto, preso, trovato, se mi dessero un&#8217;occasione per spogliarmene, per togliermele di dosso, di liberarmene, lo farei.
Con dolore, certo, ma con il piacere di ritrovarmi uomo. Con un enorme sospiro di sollievo.
Cesserei di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre più spesso mi capita di pensare che se mi togliessero ogni cosa di quelle che faticosamente ho conquistato, o semplicemente acquisito, ricevuto, preso, trovato, se mi dessero un&#8217;occasione per spogliarmene, per togliermele di dosso, di liberarmene, lo farei.</p>
<p>Con dolore, certo, ma con il piacere di ritrovarmi uomo. Con un enorme sospiro di sollievo.</p>
<p>Cesserei di essere schiavo delle mie qualità, dei miei talenti.</p>
<p><em>finalmente libero finalmente nudo finalmente vivo</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.m3rl1n0.com/2010/03/10/finalmente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Talento</title>
		<link>http://www.m3rl1n0.com/2010/03/04/talento/</link>
		<comments>http://www.m3rl1n0.com/2010/03/04/talento/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 18:28:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>m3rl1n0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Frammenti]]></category>
		<category><![CDATA[dell'Altro]]></category>
		<category><![CDATA[disegno]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[identikit]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[talento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.m3rl1n0.com/?p=249</guid>
		<description><![CDATA[Disegnare, è la cosa più primitiva di cui io sia capace.
L&#8217;ultimo appiglio. Il primo approdo.
È qualcosa di viscerale, gutturale, profondo, di aderente all&#8217;anima come una pellicola di pelle, nervi e arterie.
Disegno per vomitare, espellendo quello che mi fa male, che mi sta uccidendo. Per esorcizzarlo, trovarlo li davanti agli occhi, inchiodato su un foglio,
realmente minaccioso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Disegnare, è la cosa più primitiva di cui io sia capace.<br />
L&#8217;ultimo appiglio. Il primo approdo.<br />
È qualcosa di viscerale, gutturale, profondo, di aderente all&#8217;anima come una pellicola di pelle, nervi e arterie.</p>
<p>Disegno per vomitare, espellendo quello che mi fa male, che mi sta uccidendo. Per esorcizzarlo, trovarlo li davanti agli occhi, inchiodato su un foglio,</p>
<p><span id="more-249"></span>realmente minaccioso o metaforicamente proiettato. Per odiarlo o per amarlo, gettarlo o donarlo. Mai possederlo.</p>
<p><em>Traccio grafite sul foglio come gettassi rune nel fuoco<br />
</em><br />
Dovrei imparare a domarlo questo talento. Dedicargli maggiore cure, irretire il suo essere brado. Lasciare che si impenni fino a quando non smette di roteare gli occhi e di dilatare le narici. Dovrei curarmi di lui.</p>
<p>Così che lui possa prendersi cura di me.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.m3rl1n0.com/2010/03/04/talento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Don(&#8216;t)</title>
		<link>http://www.m3rl1n0.com/2010/02/16/dont/</link>
		<comments>http://www.m3rl1n0.com/2010/02/16/dont/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 17:59:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>m3rl1n0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Frammenti]]></category>
		<category><![CDATA[dell'Altro]]></category>
		<category><![CDATA[allievo]]></category>
		<category><![CDATA[anima]]></category>
		<category><![CDATA[avanspettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[fratello]]></category>
		<category><![CDATA[maestro]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[tempo]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.m3rl1n0.com/?p=220</guid>
		<description><![CDATA[Avevamo immaginato, ognuno a suo modo, uno scorrere del Tempo e della nostra vita comune, certamente diverso da questo.
Tu Maestro ed io allievo di un&#8217;Arte che non si può insegnare: vivere.
Ricordo le mattine prive di catene e di obblighi, un sole pieno su luoghi in cui i pomeriggi avrebbero visto intrecciarsi storie, vite, parole, sussulti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avevamo immaginato, ognuno a suo modo, uno scorrere del Tempo e della nostra vita comune, certamente diverso da questo.<br />
Tu Maestro ed io allievo di un&#8217;Arte che non si può insegnare: vivere.<br />
Ricordo le mattine prive di catene e di obblighi, un sole pieno su luoghi in cui i pomeriggi avrebbero visto intrecciarsi storie, vite, parole, sussulti di una umanità destinata a ridurre con il tempo i propri orizzonti, a rinvangare la propria esistenza per trovarvi ancora tracce di fertilità mentre l&#8217;ultima stagione buona lascia posto al prossimo inverno; la si poteva osservare dall&#8217;alto, attenderne l&#8217;odore, mentre mi muovevo con sicurezza nel tuo mondo, sentendo tra le mani le redini della mio divenire.<br />
Attendevo che tutto e tutti venissero a me, <span id="more-220"></span>che la vita fluisse nei suoi larghi corridoi, come un ospite che fa gli onori di casa, come fosse stato possibile scommettere sul destino di ciascuno di loro.<br />
Sulla lingua il sapore languido della consapevolezza mentre aprivo gli occhi a cose che nessuno di loro, forse, avrebbe mai veduto o creduto.</p>
<p>Odore di tabacco e legno, dialoghi fluenti lubrificati dall&#8217;alcool, notti fredde e stellate di ombre d&#8217;umanità.<br />
Il pensiero vigile e assetato di filosofia, di letteratura, di poesia, di musica, d&#8217;arte. E poi la politica, la medicina, la psicologia, la teologia; Ognuno padrone assoluto dei propri talenti. Erano tutti li davanti a noi, presenti nel piatto al tavolo del grande Giuoco.</p>
<p><em> usare la percezione come il magnete l&#8217;ago, sulla bussola della conoscenza.<br />
</em></p>
<p>La nostra storia senza storia con una storia da costruire per essere a sua volta storia.<br />
Narciso e Boccadoro, l&#8217;uno mirabile e ammirabile in Castalia e l&#8217;altro adorante di un Teatro solo per pazzi.<br />
Tu grande stratega di un gioco che non hai mai amato, e che io amandolo ho sempre giocato, disegnando quadrati bianchi e neri sotto un indecifrabile destino.</p>
<p>E così come  i generali tengono diari per demandare strategie ed esperienze a chi gli succederà, dimentichi che gli eserciti sono composti da un&#8217;unità di anime, fatte di piccoli uomini, di umori incerti, di lievi e grandi dolori, di paure notturne al limitare dell&#8217;alba, di sonni disturbati prima della battaglia, di pensieri amari per le occasioni perdute, di imprevedibili casualità, hai demandato a me le tue battaglie, cedendomi il binocolo, le carte, i cimeli, i portafortuna e i simboli, credendo in me, immaginando ch&#8217;io trovassi il punto dove piantare il compasso e far ruotare la punta fino a disegnare un arco capace di arginare l&#8217;umana follia, loro o nostra, poco importa. Purché porvi limite. O avere certezza che non fosse mai possibile.</p>
<p>Abbiamo finito per imparare ognuno dai propri errori senza mai imparare da quelli dell&#8217;altro, cedendo alle stesse trappole, ad inganni gemelli, a piaceri placebi.<br />
Il nostro rapporto, i nostri dialoghi, il nostro modo d&#8217;intenderci è rimasto indecifrabile a chiunque ci conosceva, perfino a chi, ognuno a suo modo, credeva si saperci, di indovinarci.<br />
E adesso è così difficile esprimere quello che provo, la rabbia, il disorientamento, l&#8217;inconfessabile sconfitta.</p>
<p><em>le parole si perdono come i legami attraverso gli anni<br />
</em><br />
Troppe le cose che non so, quelle che non mi hai mai detto. Troppi i patti impliciti a cui siamo scesi. Troppe volte ho dovuto difendere ciò che non conoscevo e respingere le accuse che formavano insidiose verità.<br />
L&#8217;unica colpa è quella di non dire. Se è vero che c&#8217;è chi verrà ad elemosinare parole, ci sarà chi sul tuo silenzio saprà erigerti il patibolo.<br />
Non si tratta di giustificare, ne di dover spiegare. Coinvolgere. Questo si. Coinvolgere un fratello, un figlio, un discepolo, quell&#8217;altro te allo specchio che la vita ha generato irrimediabilmente solingo, funestamente errante nelle pieghe dell&#8217;esistenza. Avresti potuto trovare rifugio.</p>
<p>&#8220;magari al mio fianco potessi avere e contare su uno come me&#8221;. E avevi <em>uno come te</em> davanti; mentre lo dicevi, mentre non mi vedevi, mentre non volevi vederlo. Perché significherebbe sottoporsi ad un insindacabile e inaccettabile giudizio, accettare il rimprovero, tornare ad avere qualcuno a cui chiedere scusa, qualcuno a cui arrendersi, a cui mostrarsi. Tu, cos&#8217; abituato a nasconderti sotto i riflettori in piena scena, scegliendo il ruolo più incredibile, l&#8217;unico forse, che ti consentisse di interpretarne altri cento. Magistralmente, follemente, perfettamente, sbavature comprese.</p>
<p><em>sempre troppo poco trucco sotto troppa tanta pioggia<br />
</em></p>
<p>Poi i silenzi per il troppo fiato speso per le proprie vite. Così intensamente vissute da non poter essere raccontate. E tutte quelle menzogne con le quali ci siamo ubriacati, intossicati, drogati;  quelle che ci attribuiscono e quelle che da soli talmente spesso ci ripetiamo, che finiamo per crederci; finiscono per essere la nostra unica verità.</p>
<p>L&#8217;altare al quel sacrifichiamo molte delle tante alternative possibili. La nostra condanna.</p>
<p>I fili del discorso che non si riprendono, si tendono, e ogni volta che si riannodano si spezzano. Si tende a parlare di quello che crediamo sia il territorio dell&#8217;altro, inciampando.</p>
<p>Potevamo essere una  famiglia, o almeno una squadra. Invece siamo divenuti il porto in cui attraccare quando il mare apriva il maelström davanti alla nostra prua, senza mai scendere davvero, attendendo acque appena più sicure.</p>
<p>E ora in cui non sapevo dove trovarti, dove parlarti senza trovarmi davanti l&#8217;ennesima nemesi, il personaggio che ha sovrastato il maestro; ora in cui il mio maelström sembra quasi avere esaurito la sua minaccia, ora che avrei potuto trovare la forza di spiegarti, per parlarti, per raccontarti chi e cosa sono e mostrarti chi e cosa sei ai miei occhi oggi, sei sempre tu ad anticiparmi con l&#8217;ennesimo <em>coup de théâtre.</em></p>
<p>Un nuovo silenzio che hai portato dentro per lungo tempo, una nuova paura da non condividere ti costringe ad abbandonare la scena. Né cosa né perché. Questo è quello che mi concedi di sapere. Senza repliche al freddo di poco più di 160 caratteri.</p>
<p>Senza più mappe, cimeli, binocoli e portafortuna per ritrovarti o compassi per disegnare nuove rotte, o calcare nuove dighe. Mi condanni qui sul ciglio di questo molo a vegliare l&#8217;orizzonte senza sapere se mai rivedrò le tue vele tornare. Si chiama tagliare via. Un&#8217;appendice. Inesorabilmente. Forse fa più male a te che a me. Ma tu hai scelto. A me, non ne hai dato la possibilità. Non hai trovato una sola risposta per esaurire il mio rancore. Né allievo, né fratello. Né famiglia, né squadra. Niente più. Uno dei tanti.</p>
<p>E che tanto (non) mi basti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.m3rl1n0.com/2010/02/16/dont/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Parole</title>
		<link>http://www.m3rl1n0.com/2010/02/03/parole/</link>
		<comments>http://www.m3rl1n0.com/2010/02/03/parole/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 17:59:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>m3rl1n0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Frammenti]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessi]]></category>
		<category><![CDATA[dell'Altro]]></category>
		<category><![CDATA[anima]]></category>
		<category><![CDATA[assente]]></category>
		<category><![CDATA[coscienza]]></category>
		<category><![CDATA[identikit]]></category>
		<category><![CDATA[parole]]></category>
		<category><![CDATA[suggestioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.m3rl1n0.com/?p=216</guid>
		<description><![CDATA[Come voler raccogliere sassi a piene mani e toccare con la punta delle dita il fondo del contenitore.
Così avverto le mie parole. Dure, ruvide, poche.
Ritrovo parte di ciò che ho perduto perdendo ciò che faticosamente dolorosamente avevo ritrovato.
essere il tutto di ogni cosa

Non sono in debito d&#8217;ossigeno eppure l&#8217;aria nei polmoni mi spinge in superficie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come voler raccogliere sassi a piene mani e toccare con la punta delle dita il fondo del contenitore.<br />
Così avverto le mie parole. Dure, ruvide, poche.<br />
Ritrovo parte di ciò che ho perduto perdendo ciò che <del datetime="2010-02-03T17:59:26+00:00">faticosamente</del> dolorosamente avevo ritrovato.</p>
<p><em>essere il tutto di ogni cosa<br />
</em><br />
Non sono in debito d&#8217;ossigeno eppure l&#8217;aria nei polmoni mi spinge in superficie e cerco qualunque cosa capace di ancorarmi ancora a questo fondo.</p>
<p><em>devo saziarmi gli occhi dei dettagli di questo abisso<br />
</em><br />
E manco a me stesso, come un traditore ad una promessa.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.m3rl1n0.com/2010/02/03/parole/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

