Ordinato per dell'Altro

Appunti

// venerdì 4 febbraio 2011 // Nessuno ha detto // dell'Altro

La matematica è utile alla vita.

Anche per quelli come me, che non hanno dimestichezza con i numeri. Con anni di scuola passati ad evitare i compiti e le interrogazioni, senza preoccuparsi di calcolare le probabilità di insuccesso.
La matematica è utile a contare le cose che hai da fare.
Quando le conti gli dai un peso specifico. Un’identità.
Non sono più molte, tante, troppe o una infinità di cose. Sono quelle cose.
Un numero finito. Preciso, stabile, incontestabile.

Contare le cose mette ordine ed equilibrio.
E un po’ di tristezza. Ti ritrovi improvvisamente le tasche
(continua…)

Talento

// giovedì 4 marzo 2010 // Nessuno ha detto // Frammenti, dell'Altro

Disegnare, è la cosa più primitiva di cui io sia capace.
L’ultimo appiglio. Il primo approdo.
È qualcosa di viscerale, gutturale, profondo, di aderente all’anima come una pellicola di pelle, nervi e arterie.

Disegno per vomitare, espellendo quello che mi fa male, che mi sta uccidendo. Per esorcizzarlo, trovarlo li davanti agli occhi, inchiodato su un foglio,

(continua…)

Don(‘t)

// martedì 16 febbraio 2010 // Nessuno ha detto // Frammenti, dell'Altro

Avevamo immaginato, ognuno a suo modo, uno scorrere del Tempo e della nostra vita comune, certamente diverso da questo.
Tu Maestro ed io allievo di un’Arte che non si può insegnare: vivere.
Ricordo le mattine prive di catene e di obblighi, un sole pieno su luoghi in cui i pomeriggi avrebbero visto intrecciarsi storie, vite, parole, sussulti di una umanità destinata a ridurre con il tempo i propri orizzonti, a rinvangare la propria esistenza per trovarvi ancora tracce di fertilità mentre l’ultima stagione buona lascia posto al prossimo inverno; la si poteva osservare dall’alto, attenderne l’odore, mentre mi muovevo con sicurezza nel tuo mondo, sentendo tra le mani le redini della mio divenire.
Attendevo che tutto e tutti venissero a me, (continua…)

Parole

// mercoledì 3 febbraio 2010 // Nessuno ha detto // Frammenti, Riflessi, dell'Altro

Come voler raccogliere sassi a piene mani e toccare con la punta delle dita il fondo del contenitore.
Così avverto le mie parole. Dure, ruvide, poche.
Ritrovo parte di ciò che ho perduto perdendo ciò che faticosamente dolorosamente avevo ritrovato.

essere il tutto di ogni cosa

Non sono in debito d’ossigeno eppure l’aria nei polmoni mi spinge in superficie e cerco qualunque cosa capace di ancorarmi ancora a questo fondo.

devo saziarmi gli occhi dei dettagli di questo abisso

E manco a me stesso, come un traditore ad una promessa.

Fili

// giovedì 21 gennaio 2010 // Nessuno ha detto // Frammenti, Riflessi, dell'Altro

A volte mi perdo.
Perdo il filo dei pensieri, il filo del discorso, il filo logico di quello che stavo facendo.

e cado in un incanto

Cristallizzato in un limbo sordo.
Poi con le dita cerco a ritroso il filo trovando quello affilato della realtà.

e sanguino

Paure

// mercoledì 20 gennaio 2010 // 2 hanno detto // Citazioni, Frammenti, dell'Altro

Le paure non sempre sono semplicemente tali. A volte, sono solamente il mantello in cui si avvolge il buon senso.

Equilibrista

// lunedì 18 gennaio 2010 // 2 hanno detto // Frammenti, dell'Altro

Ogni cosa è ricerca di equilibrio.
Ogni fase della vita, dalla prima manifestazione al suo termine è un lungo camminare sulla fune tesa.

Siamo perennemente divisi tra un estremo ed il suo contrario. Precari, straziati, tormentati. Guardiamo ad un orizzonte interrogandoci sul suo opposto. Eternamente combattuti tra azione e verbo, solitudine e acclamazione, tra passione e morale, desiderio ed etica, vizio e virtù. (continua…)