Allenamento

// venerdì 7 maggio 2010 // Frammenti, Riflessi

Corre veloce sullo sfondo.
Non riesco a raccogliere pensieri.
A fare spazio tra le cose che ti danno la sensazione di partecipare a questa vita, a questo mondo.
Con le sue frenesie, le attività, la necessità incontrollata di riempire e saturare ogni parentesi, ogni anfratto, mettendo moltiplicatori elevando esponenzialmente
ogni argomento, ogni azione, per dargli un apparente valore, un plausibile sostegno. Per rendergli dignità che non ha.

non riesco a mettere a fuoco i miei pensieri o a dargli fuoco per scaldarmi un pò

Ad ordinare le parole che mi vengono incontro come fari nella notte. Illuminano per un secondo e poi ancora buio. Ancora notte. Ancora freddo.
Cerco di allenarmi di nuovo all’esistenza, osservando ed ammirando chi la gioca con disinvoltura. Come un bambino che tiene stretto il suo pallone osserva incantato il proprio mito palleggiare con la disinvoltura e l’eleganza di una danza, così io guardo agli altri per riscoprire la leggerezza dell’esistere.

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