In guardia
// martedì 24 novembre 2009 // 2 hanno detto // Riflessi
È così. Quando si perde una battaglia e si rimane feriti nel profondo. Quando si è colti alle spalle mentre nessuna minaccia sembrava incombente. Quando l’accidente giunge speronando il corso normale della propria esistenza e l’incidente è incomprensibilmente più tragico in proporzione alla causa. Quando l’anima, la percezione, la ragione, il pensiero, la forza, lo spirito e tutte quelle sfaccettature che tratteggiano la natura di un uomo vengono spinte nel baratro senza luce. Messe in un sacco e spinte giu. Neanche la luce dell’ingannevole (continua…)




