Futbol club
// venerdì 5 dicembre 2008 // dell'Altro
Un pallone è fatto di tante cose. Non parlo del gioco del calcio in sé. Parlo della sfera. Che può essere fatta di diversi materiali. Cuoio, pelle, fibra, tessuto, Microfibra, poliuretano, PVC. Senza parlare delle cuciture dove presenti. Tutti questi, sono elementi che ne determinano la qualità; la risposta, il comportamento, il controllo, la resa. Tutti elementi che contribuiscono a rendere il pallone efficiente. Ma non ne sono l’anima. Ne l’essenza. Questi materiali sono totalmente inutili senza la giusta quantità di aria. Una pressione eccessiva provoca un indurimento eccessivo del pallone . Lo rende “pesante”, a volte deforme, riducendone drasticamente la resa e pregiudicando la qualità del gioco. In pratica, lo rende inservibile.
Ecco, quando la pressione è eccessiva, il pallone diventa detestabile. Inutilizzabile. Non utile ai fini del gioco.
L’anima del pallone, quello che gli restituisce il giusto equilibrio, sta tutta li: nello sbuffo d’aria che proviene dall’ago che preme sulla valvola. È a quel sacrificio d’aria che si deve la liberazione del pallone da quella pressione eccessiva.
Mentre tutti osservano il pallone, ammirandone la perfetta rotondità, il rimbalzo pressoché perfetto, ignorano che parte della sua anima è diluita tra i loro respiri; il merito di quella sfericità assoluta è tutto nell’aria che lo ha abbandonato.
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