This is the life

// martedì 2 dicembre 2008 // Riflessi

Ci sono suoni, melodie, canzoni, ritmi che si impadroniscono di te. Ogni fibra, ogni cellula sopita si risveglia e tende fortemente a quella sensazione; descrivono chiaro nell’animo e e tracciano linee sempre più nette negli occhi. Tagliano fuori ciò che ti circonda e le linee si fanno definite, i contorni più marcati, stendendo veli di colore su colore fino ad essere decisi. Immagini che si impongono portando a riva una sensazione che galleggiava dentro di te, oscillando; seguendo la marea di giorni vaghi tra la superficie e l’abisso.

“un cielo plumbeo pigmentato di grigio e ciano, tamponato dal freddo feroce di un limpido e gelido mattino. L’erba violentemente verde della collina solletica le nubi risalendo l’altopiano stridendo nel contrasto. La nube del respiro e il cuore pulsante nelle tempie giustificano la presenza in un luogo che basta a se stesso. Giusto un attimo e la luce all’orizzonte si infiamma del primo raggio di sole che attraversa le nubi sciogliendone un lembo come una goccia d’acqua sulla tavolozza asciutta. Il calore è lieve ma sa dove cercare. Trova la pelle ed il cuore s’arrende ad un sorriso. Il desiderio di sentire tra le mani le punte dei fili d’erba spessi e umidi dell’aria notturna, costringono le ginocchia sulla terra. Una posa da preghiera con gli occhi grati rivolti al sole.”

Thi is the life

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