Ordinato per novembre, 2008

Le vie di memoria

// mercoledì 26 novembre 2008 // Nessuno ha detto // Frammenti

Già pubblicati sul tumblr, credo abbiano diritto a trovare spazio anche qui. Per rimettere insieme i pezzi che mi appartengono.

Questa mattina nel camminare per la strada, ho annusato un’aria carica di frizzante umidità. Un pò come quando la pioggia scaricata intensamente dal cielo, scende per gli spessori delle pareti, negli interstizi, bagnando muri, travi in metallo e legni, orchestrando odori e ricordi, scivolando copiosamente sui vetri delle finestre e tu da fuori  (continua…)

Atmosfere

// mercoledì 26 novembre 2008 // Nessuno ha detto // Frammenti

Una piccola biblioteca su rotaie. Il caldo tiepido sulla pelle, che risaliva rapidamente sulle guance e raggiungeva le dita a placare i morsi del vento gelido dell’attesa. I sedili comodi ed un odore neutro, cauto alle narici, docile nel non solleticare la memoria per associarlo ad alcun ricordo.

Il finestrino rimandava sagome sfocate di alberi in lontananza in una luce lattea colma di promesse di neve. Tutto come se (continua…)

il Granteatro

// giovedì 20 novembre 2008 // Nessuno ha detto // Frammenti

Questa mattina il cielo non era reale. La prospettiva delle nuvole piatte senza geometria, dava al paesaggio il risultato di un croma key con la resa da sigla tv degli anni 80.

Al bar, intrappolati tra cravatte, collane, calze nere velate, giacche, brillantina  e tacchi alti, un gran numero di muscoli stridevano e si sforzavano in risate dai toni acuti, in un masticare incessante, in un proferir discorsi di parole sovrapposte. Suoni su suoni su suoni su suoni. [...]

(continua…)

Necessità e virtù

// mercoledì 19 novembre 2008 // Nessuno ha detto // Riflessi

Non credo che qualcuno sentisse il bisogno di questo blog a parte me.

E credo che in fondo neanch’io ne senta veramente il bisogno. Certamente non di un blog.
E se tecnicamente lo è, probabilmente non lo è nelle intenzioni o nei fatti.

Il bisogno che ho è quello di riaffermare me stesso davanti ai miei occhi.
È di scoprire in questo viaggio cosa ne è rimasto di me; quanto la nostalgia possa essere un collante efficace ad una identità che ancora mi appartiene o se è solamente un ulteriore fardello da portare con se.

(continua…)